domenica 10 maggio 2015

Punto Parma


da parchidelducato.it
Il Punto Parma riproduce, con effetti di cordone e passamaneria, i bassorilievi dei monumenti romanici della città, in particolare il Duomo e il battistero. 
Fu ideato negli anni venti del XX secolo da Bianca Bonfigli Bignotti, presidente del "Patronato dei lavori femminili" di Parma, per raggiungere lo scopo della riforma dell'ordinamento della scuola del ministro Gentile, di ispirarsi ai lavori artistici della regione per l'insegnamento del lavoro femminile nelle scuole italiane. Con la collaborazione d'Irma Lanza Balestrieri, che curò l'insegnamento teorico-pratico della tecnica, e di Leone Carmignani, giovane disegnatore, pubblicò nel 1925, un albo di disegni "Motivi ornamentali dei nostri monumenti, studiati per l'applicazione al ricamo".
Negli anni a seguire, alcune scuole e laboratori di Parma fecero fiorire il punto Parma ma dopo la seconda guerra mondiale, si persero le tracce del Patronato ma in alcuni libri e manuali pubblicati successivamente il Punto Parma viene ancora descritto.
I lavori eseguiti con questa tecnica erano comunemente legati ad oggetti d'arredo, come cuscini, coperte o paramenti liturgici. Si esegue su tela greggia o grigio-chiaro di lino grossa e robusta con filati grossi di cotone ritorto avorio: la base di lavoro è composta dal punto catenella, punto smerlo e da altri particolari a punto nodi, mezzo punto e punto erba. Tutti punti adatti ad imitare l’effetto a rilievo del lavoro.

Bibliografia
  • Banzola M. O., Ricami d'arte a Parma proposti nel 1925 dal "Patronato dei lavori femminili parmensi", in "Malacoda: bimestrale di varia umanità", N° 40 (gennaio- febbraio 1992) pp.41-47, Tecnografica, Parma.
  • Morelli, Lidia, Mani alacri: libro di lavori femminili. Torino - 1933. 
  • Morelli, Lidia, Il punto di Parma, in "La casa bella", giugno 1930, pp.50-54. 
  • Ricami d’Italia, editori S. Lattes & C., Torino, 1931.
Libri

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