domenica 10 agosto 2014

Trapunto Fiorentino: come si fa un punta spilli


da Italian Needlework
Silvana Vannini, che ha partecipato al restauro e riprodotto la coperta Guicciardini, ora conservata al Museo del Bargello di Firenze, ha gentilmente fornito al blog Italian Needlework le istruzione per realizzare un punta spilli con la tecnica del trapunto Fiorentino.

Le spiegazioni (in inglese) sono divise in due parte:
Che ne pensate? Facile vero?

mercoledì 30 luglio 2014

Punto Caterina de'Medici: un breve tutorial

Claudia ci delizia sempre con dei lavori stupendi. Questa volta ha pubblicato un post sul suo blog, Lavanda e Lilla, con un tutorial su come si ricama il punto Caterina de Medici. Oltre alla delizia per gli occhi, Claudia fa un breve riassunto dei materiali necessari e, attraverso delle ottime immagini, ci porta per mano attraverso le varie tappe del punto Caterina de Medici ... c'è anche come si fa il nodo del tessitore! 
Consiglia di consultare i libri scritti da Giusy Federici di cui potete leggere una recensione su TuttoRicamo.

giovedì 10 luglio 2014

Il punto annodato sardo

E' stato pubblicato in questi giorni un libro un pò particolare per diversi motivi: innanzi tutto è il primo libro dedicato al punto annodato sardo, un tipico ricamo regionale di antiche tradizioni la cui storia (o leggenda???) è descritta nel capitolo introduttivo. Il libro, poi, è stato scritto a più mani da un gruppo di amiche che hanno collaborato, nel corso di quasi quattro anni, soprattutto via web, visto che risiedono in diverse parti del mondo (si, proprio MONDO!!!) e, per la pubblicazione, hanno scelto, forse involontariamente, uno pseudonimo che rivela il piacere e la passione che condividono per il ricamo: Gioja! Inoltre queste signore hanno deciso di devolvere parte del ricavato del libro a favore dei bambini della missione Camp Garba in Kenya, un pensiero generoso che ancora una volta fa riflettere sullo pseudonimo... Ultima particolarità, direi assolutamente innovativa, è il fatto che il libro viene autopubblicato tramite Amazon e sarà disponibile sia in formato cartaceo che in formato digitale (credo sia la prima volta che un libro di ricamo italiano venga presentato in questa doppia veste!!!). 
 
Ma veniamo ai contenuti: dopo una introduzione storica tra realtà e leggenda (romantica e un pò triste...), vengono descritti i materiali e quindi si entra nel vivo delle spiegazioni. Il punto annodato sardo è un ricamo a fili contati e viene presentato con una serie di schemi grafici e di foto passo-passo in maniera molto dettagliata e adatta anche ad una assoluta principiante. In realtà l'esecuzione è piuttosto semplice, come si capisce chiaramente dalle spiegazioni, ma la particolarità sta nei disegni tipici e qui si vede la ricchezza di questa pubblicazione: un intero capitolo è dedicato ai motivi tipici del ricamo sardo annodato, tutti presentati con una fotografia del motivo ricamato e lo schema esecutivo (su quadrettato) nel quale sono chiaramente segnate le linee mediane, il punto di inizio del motivo e il "percorso" esecutivo; nel caso di motivi complessi il percorso esecutivo è differenziato con diversi colori che permettono di eseguire nel corretto ordine tutti i passaggi. Ciascun motivo è riportato col nome in italiano e col nome originale sardo e la carrellata è davvero ricca, con schemi che vanno dal più semplice al più complesso in maniera progressiva. Segue poi un capitolo dedicato ai progetti, anche questi in ordine di difficoltà, dai semplici puntaspilli, ai segnalibri, alle decorazioni natalizie fino ad un bel paralume e ad un ricchissimo cuscino! Tutti i progetti riportano una chiara foto del lavoro finito, istruzioni complete con schemi a colori per il ricamo e istruzioni per le rifiniture e la confezione. Il libro ha una veste grafica elegante ed è ricco di belle fotografie di lavori tradizionali dai quali trarre ispirazione. Alla fine viene riportata una breve ma documentata bibliografia per chi fosse interessato ad approfondimenti storici. Molto bello il quadro scelto per la copertina, rappresentativo di una realtà storica ancora presente in alcune zone del nostro Paese e indicativo di una tradizione che si tramanda e non va perduta!
Libro acquistabile su www.amazon.it (stampa su richiesta).

Il Punto Annodato Sardo. Gioja Ralui, 2014 versione in italiano.

Sardinian Knot Stitch: interpreted by Gioja Ralui, 2014 english version.

lunedì 30 giugno 2014

Punto antico: come si fa il punto riccio

Nel ricamo a punto Antico, il punto riccio serve come elemento decorativo in rilievo per abbellire il lavoro a punto reale. Vi sono diversi modi per eseguirlo, uno dei quali è spiegato nel blog Italian Needlework. Troverete anche una carrelleta di lavori stupendi provenienti dalle Collezioni Comunali d'Arte di Bologna e dal Museo di Palazzo Davanzati di Firenze.

Buon divertimento!

venerdì 20 giugno 2014

Il ricamo su tulle a mano e l'Ars Panicalensis

Il ricamo su tulle, nel XIX secolo, ebbe grande diffusione in seguito alla perfezione di un telaio per produrre meccanicamente il tulle (1809, Heatchcoat). Deve il suo nome alla città francese dove sono sorte le prime macchine per la produzione industriale.
La produzione industriale diede origine ad un nuovo modo di ricamare ed una grande varietà di tecniche che utilizzavano il tulle (applicato su lino utilizzando la tecnica dell'intaglio; tulle ed organza ricamati insieme, Punto Piave ; ricamare direttamente sul tulle). Si ottenevano così dei lavori molto simili ai merletti ma di maggiore resistenza.
Lavori che utilizzano il tulle come base per il ricamo si ritrovano un po' in tutte le regioni italiane, oltre che nel resto d'Europa, dove spesso erano inseriti come elementi decorativi nei costumi locali.
Il ricamo su tulle, a Panicale (PG),  deriva da tradizioni locali come testimoniano numerosi manufatti visibili ancora oggi nelle chiese e nel museo del tulle presso la Chiesa di S. Agostino (XV sec.).
In questa realtà nasce e cresce Anita Belleschi che, negli anni '20 del XX secolo, ne perfezionò la lavorazione, fondando anche una scuola di ricamo su tulle, cui assegnò il nome di "Ars Panicalensis". La Scuola di ricamo diede la possibilità a molte Panicalesi di compiere un primo passo verso l'indipendenza economica.

Libri

CD
NOTA: l'immagine è di alcuni lavori di Paola Mattuecci esposti al Forum Internazionale del Merletto e del Ricamo 2007