lunedì 30 marzo 2015

Cavandoli: come si fa


da Silvia e la lana
Il Cavandoli è una trina a nodi molto simile al macramè che utilizza il nodo cordoncino.
I disegni per la sua realizzazione si possono prendere da motivi ideati per i ricami a fili contati, punto a croce, filet ecc. Il filato dovrà essere di almeno due colori, uno per il fondo che presenta nodi orizzontali ed uno per il soggetto che presenta nodi verticali. L’avvio è lo stesso usato nel macramè ma il filo portanodi iniziale deve essere molto lungo in quanto deve essere filo portanodi, nel fondo, o filo annodatore, nel disegno, fino alla fine del lavoro.

Girovagando sul web alla ricerca di qualche tutorial ho trovato delle istruzioni per iniziare a provare a realizzare un vostro piccolo lavoro a Cavandoli.
Grande poi è stata la mia sorpresa quando mi sono imbattuta nel blog Silvia e la lana! Silvia ha messo ha disposizione le scansioni di alcune pagine dell’enciclopedia "Professione donna" ... grazie Silvia!

venerdì 20 marzo 2015

Punto Antico Disegnato. 5° Album di ricamo

Raccolta di disegni ritrovati “nei cassettoni delle nostre nonne” in occasione di una mostra. Una breve presentazione storica, la progettazione di un lavoro e l'esecuzione dei punti di ricamo introducono il libro. I punti di ricamo sono spiegati ed illustrati da fotografie a colori facili da seguire. Oltre ai punti come erba, reale, pieno, riccio, quadro, tagliato (con disegni di un insieme di punti tagliati) ecc. sono spiegate anche alcune tecniche complementari come il gigliuccio, l'intaglio, il Richelieu, il Pisano, il reticello (con moduli per comporre schemi). Nelle pagine seguenti sono pubblicati i motivi per i ricami e le fotografie dei lavori realizzati con la tecnica del Punto Antico disegnato. Lavori splendidi e molto interessante e stimolante la raccolta dei disegni che permettono di realizzare dei ricami dal gusto elegante e classico.

Punto Antico. Disegnato con punto reale, punti tagliati e reticello” 5° Album di ricamo. 2009, Giuseppa Federici

martedì 10 marzo 2015

Arte e Ricamo a Parma

Si tratta della ristampa dell'edizione del 1926 a cura di Manuela Soldi. L'edizione del 1926 riporta i disegni di alcuni particolari ornamentali dei monumenti di Parma e ne illustra la loro applicazione nel ricamo. La tecnica utilizzata è il punto Parma, ideato negli anni venti del XX secolo da Bianca Bonfigli Bignotti, presidente del "Patronato dei lavori femminili" di Parma. La ristampa è arricchita da una prefazione storica di Manuela Soldi e da schemi per eseguire il ricamo di Parma a cura di Liliana Babbi Cappelletti.
Di seguito riportiamo alcune recensioni precedentemente pubblicati su Tuttoricamo.com di cui questo blog è la continuazione.

L’album è la ristampa di una rara seconda edizione, del 1926, che illustrava motivi ornamentali parmensi e non solo. Nell’introduzione l’autrice, che “sa anche fare”, giovane ricercatrice piena di entusiasmo e di talento, riesce a mettere un punto fermo in una storia che, prima del suo intervento, non aveva contorni nettissimi. Si inquadra il periodo, si individuano personaggi, si mettono in evidenza lavoro e meriti, si spiega.
Per rendersi conto della validità della ricerca basta dare uno sguardo alla bibliografia (dal 1925 al 2008), vasta e ben organizzata.
I disegni sono classici e in parte noti ma non si era mai concretizzata una pubblicazione che riportasse tutte le opere originali che sono state alla base di un ricamo di grande effetto, eseguito ancor oggi da molti e da grandi scuole.
A completamento dell’album vengono pubblicate alcune immagini (a pag. 11 e 38) tratte da articoli e manuali, che indicano motivi meno noti ed anche qualche tentativo di evoluzione.
Un particolare ringraziamento dalla sottoscritta per aver messo un tassello importante alle ricerche su Elisa Ricci. Come riportato nell’introduzione fu lei, infatti, Elisa, secondo la testimonianza di Lidia Morelli, a dare il nome di “Punto di Parma”.
Che dire di più? Manuela, continua così!
Redatto da Bianca Rosa Bellomo

L’album è la ristampa di un’opera piuttosto rara, un modellario dedicato al Punto di Parma, ricamo di per sé poco conosciuto nato negli anni Venti nell’omonima città. La sua caratteristica fondamentale era quella di trarre spunto per i disegni dai monumenti romanici della città, i fregi dei quali sono qui reinterpretati come disegni per ricamo. Nonostante il grande successo riscosso all’epoca, il Punto di Parma venne ben presto dimenticato o quasi, con il cessare delle attività del Patronato che l’aveva ideato. Oggi ci si avvia alla riscoperta di questa interessante tecnica, della quale questa ristampa è una tappa. Alle pagine dell’album antico si accompagnano una breve introduzione che descrive e inserisce l’episodio nel contesto storico, artistico e sociale del periodo, una bibliografia sull’argomento, alcune foto di lavori degli anni Venti e Trenta e le indicazioni tecniche per la realizzazione dei punti di Liliana Babbi Cappelletti. Nel suo insieme dunque, un’opera interessante non solo perché documenta una curiosa tecnica di ricamo, ma anche uno sguardo sul variegato mondo delle arti applicate italiane di quel periodo, che tanto ha dato al ricamo e al merletto.
Redatto da Manuela

Si può “sfogliare” il libro virtualmente sul sito della casa editrice.

Arte e Ricamo a Parma. Motivi ornamentali dei nostri monumenti studiati per l'applicazione al ricamo. Patronato dei lavori femminili Parmensi. Ristampa del 1926 a cura di Manuela Soldi. Nuova S1

sabato 28 febbraio 2015

Ricami d’Italia

da L'angolo di Stefania
Ricami d’Italia è un album pubblicato nel 1931 per "Casa Bella" da gli editori S. Lattes & C., Torino. 
La pubblicazione è avvenuta in seguito a una mostra di lavori femminili ed è una raccolta di merletti e ricami provenienti da diverse parti d'Italia: una vera testimonianza storica!
Stefania Bressan ha messo online il PDF del libro, donato da Bianca Rosa Bellomo, che potete scaricare visitando il suo sito.

Se cercate una pubblicazione con delle spiegazioni su come eseguire i ricami rimarrete deluse ma, per chi è una appassionata della storia dei lavori femminili e, come me passa le ore in adorazione davanti a dei veri capolavori, vistate immediatamente il sito di Stefania e scaricate i PDF!!!

 Buona "adorazione" a tutte!

Ricami d’Italia, editori S. Lattes & C., Torino, 1931.

venerdì 20 febbraio 2015

Intaglio fantasia

Il ricamo a cui abbiamo dato il nome di "intaglio fantasia" è nato dal desiderio di interpretare in maniera più fantasiosa e creativa il punto intaglio, sostituendo le barrette di unione con zone da ricoprire con punti e tecniche diverse di ricamo, valorizzando, quindi, proprio le parti "vuote" rispetto al motivo principale che diventa, così, meno appariscente.

Ci siamo rese conto, però, che i disegni classici dell'intaglio non sempre si prestavano a questa "interpretazione", perchè le zone ricoperte da barrette erano relativamente piccole per i punti che volevamo inserire, per cui abbiamo creato disegni nuovi che più si adattavano alle nostre intenzioni. 


Lo spunto ci è venuto osservando alcuni disegni di pizzo Rinascimento, che nelle sue volute crea sia motivi pieni che zone vuote dove potevamo applicare, in un gioco di "pieni e vuoti", tutte le tecniche che secondo noi si prestavano a questo scopo. Ma mentre nel Rinascimento il nastro che si muove presenta sempre due righe parallele, noi abbiamo modificato i disegni, conferendo agli stessi maggiore movimento e creando motivi meno schematici.
I disegni, comunque, prevedono sempre un doppio giro di festone (il nastro) facendo in modo che un lato sia rivolto verso l'interno del lavoro e uno verso l'esterno. 


La stoffa tra i due festoni crea il motivo mentre nelle zone vuote la fantasia della ricamatrice la fa da padrona inserendo piccole sfilature, retini, punti a fili contati, ecc. Ben si prestano a questo scopo tutti i motivi del ricamo d'Assia sia per le reti da riempire con la tessitura e il punto spirito, sia per tutti gli altri punti previsti dal ricamo a fili contati.


La stoffa più indicata per questo tipo di ricamo è una tela di lino a trama regolare con un numero di fili che vanno da 16 a 20 per cm (Cupolone di Giori, 2000 di Bellora, Nuovo Ricamo di Graziano). Si possono usare anche stoffe più fini purchè la trama sia "leggibile".
Si usa il filo da ricamo bianco DMC nr. 25 e 30 (a seconda dei punti) ed il cordonetto DMC n. 80 per le reti.

NOTA Testo redatto da Antonietta Monzo Menossi e Annamaria Monzo Veronese della Scuola Ricami & Legami e ricami eseguiti da Stefania precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.