lunedì 20 ottobre 2014

Ricamo di Casalguidi. Ieri, oggi e domani

Questa pubblicazione rappresenta il proseguimento del manuale “Ricamo a Casalguidi” dove sono trattate le nozioni tecniche basilari e fondamentali per l’esecuzione del ricamo. Il libro, di una quarantina di pagine, contiene numerosi schemi di disegni di base per facilitare la riproduzione di alcuni ricami meravigliosamente fotografati. I dieci disegni sono riprodotti su una base a quadretti che corrisponde a quattro fili e il punto quadro e le filze sono rappresentate da linee colorate.

Adatto a chi già padroneggia questa tecnica e vuole personalizzare a suo gusti i propri lavori.

Ricamo di Casalguidi. Ieri, oggi e domani. Associazione Culturale Club del Ricamo Casalguidi, 2014


venerdì 10 ottobre 2014

Fiocchi di neve...

Oggi TuttoRicamo cede volentieri lo spazio del blog ad un'amica:

Salve! Sono Gioja Ralui, autrice del manuale sul punto annodato sardo, questo qui, per intenderci:


Voglio innanzi tutto ringraziare tutte le amiche che lo hanno acquistato e soprattutto quelle che hanno pubblicato su Amazon le loro recensioni. Devo riconoscere che mi sono sentita lusingata, in maniera particolare mi ha fatto piacere il fatto che molte di coloro che hanno recensito il libro ne hanno apprezzato la chiarezza espositiva e la ricchezza iconografica.
Aggiungo infine, per coloro che volessero acquistarlo, che il libro è disponibile su Amazon a questo indirizzo qui.

Bene: dopo questa doverosa premessa passo al motivo per cui ho chiesto ad alcune amiche la disponibilità di questo spazio.
Siamo già in autunno, le vacanze sono ormai un ricordo, si riprendono le attività solite... Così ho pensato: perché non regalare alle amiche appassionate del punto annodato sardo un'idea, un piccolo spunto per un dono per le feste di fine anno?
Ed ecco per voi i miei fiocchi di neve: uno piccolo per chi ancora non se la sente di cimentarsi con un lavoro impegnativo ed uno più grande per coloro che ormai si sentono padrone della tecnica.
Per ogni fiocco pubblico sia lo schema completo, per dare un'idea del risultato finale, sia lo schema - ingrandito - di un quarto del motivo, così da renderlo più leggibile.

Questo è il fiocco piccolo completo:



... e qui sotto lo stesso fiocco in dettaglio nella forma di un quarto:




Questo invece è il fiocco di neve più grande completo:



....mentre questo è il suo quarto in dettaglio


Queste due figure possono essere utilizzate singolarmente, ma anche insieme, per un centrino, o possono costituire il motivo per un cuscino, oppure, collegati con un motivo a zig zag (che potete trovare anche nel libro), possono diventare la decorazione di una tovaglietta di Natale....

Ancora un grazie per l'ospitalità e l'attenzione e buon lavoro! Termino ricordando il mio indirizzo email:giojaralui@gmail.com

martedì 30 settembre 2014

Filet in tondo

Del filet in tondo ancora non abbiamo parlato in questo blog ma le nostre lettrici più attente avranno sicuramente letto la recensione del libro Filet in tondo di Enza Termine e Carmela Tralli. 
Ri-pubblichiamo, per tutte le appassionate, il materiale che Enza aveva messo a disposizione di TuttoRicamo...


La rete a rosoni non è una variante del Filet tradizionale, ma è una tecnica di lavorazione della rete in tondo che nasce parallelamente allo sviluppo del Filet classico. Uno dei documenti principali a testimonianza di ciò, da cui sono tratte le immagini seguenti) è stato scritto da Thérèse de Dillmont (1884) nella Encyclopedia of needlework, che oltre a spiegare le tecniche della rete classica dedica un articolo alla Rete in tondo.











 


Altra testimonianza è data da quest’ultima immagine (tratta da Modern Priscilla, Christmas and Pilgrim Tercentenary Number, Vol. XXV, No. X, Dec 1920), scaricabile dal sito della Antique Pattern Library, che rappresenta un cuscino realizzato unendo le due tecniche, dalla quale si evince che la parte interna è stata realizzata con la tecnica classica, mentre quella esterna è stata lavorata con giri successivi in tondo.


Diversamente da quella diagonale (tradizionale) la rete lavorata in tondo è poco conosciuta ed ha origini incerte, si pensa che risalga alle antiche civiltà egizie, come dimostra l’immagine sottostante, tratta da Lacis by Carità, Sampson Low, Marston & Co. Ltd., London, 1909, che narra di un esemplare lavorato in tondo ritrovato in una tomba egizia nel periodo romano ( tra il III e il VII sec a.c.).
In Sicilia quest’arte viene gelosamente custodita da pochissimi amatori del filet, che vivono in paesini di mare, dove la lavorazione della rete a rosoni un tempo si intrecciava all’attività della pesca. 
La tecnica dell’esecuzione della rete a rosoni è identica a quella della rete dritta, ma mentre qui si lavora in giri di andata ed in giri di ritorno, nell’esecuzione della rete a rosoni si lavora sempre girando attorno alle maglie avviate, aumentando e diminuendo a seconda della forma che si vuole eseguire. 
La rete viene lavorata utilizzando l’ago modano e delle asticciole di diversa misura, che si adoperano a seconda del centro da realizzare o del filato che si utilizza (Enciclopedia dei lavori femminili, Mani di Fata). 
La seguente immagine è un esempio delle possibili applicazioni della rete circolare (lavoro realizzato da Enza):


Bibliografia
  • Enciclopedia dei lavori femminili, Mani di Fata, pp. 463 – 467 
  • Rivista “La rete a rosoni”, Mani di Fata, 1982 
  • “Lacis” by Carità, Sampson Low, Marston & Co. Ltd., London, 1909, pp. 93 - 94, scaricabile dal sito dell'Universita' dell'Arizona. 
Libri
Dal 2009, data della prima pubblicazione su TuttoRicamo, Enza ne ha fatto di strada e sul suo sito c'è un ricchissimo tutorial con dettagliate spiegazioni e video.


NOTA: precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.

sabato 20 settembre 2014

Punto antico: come si fa

FranzJosef Wikipedia
Il punto antico più conosciuto e diffuso oggi, è un ricamo a fili contati che viene eseguito su tela di lino a trama regolare. Se il tessuto ha 15 fili per centimetro , viene utilizzato il filato perlè n°8 per il punto quadro, i pieni, ecc. e n°12 per le sfilature e i retini.

I principali punti utilizzati sono:
  • il punto quadro: si ricama tirando un po’ il filo. E’ il punto base che serve a delimitare le diverse sezioni del ricamo e che viene eseguito in orizzontale, verticale e diagonale. Sul blog Il Piacere del Ricamo potete vedere un tutorial completo (preparazione della tela, esecuzione del punto)  mentre qui potete vedere un video con l'esecuzione del punto quadro.
  • il punto reale o passato o piatto: si esegue a punti affiancati per ricamare le figure geometriche. Nel punto antico a fili contati ogni punto corrisponde una trama del tessuto;
  • il punto riccio: si esegue, lungo il disegno, una fila a punto indietro che verrà poi ricoperto con punti affiancati, senza entrare nel tessuto sottostante, formando così un cordoncino in rilievo;
  • il cordoncino ed il punto rammendo: usati per riempire i retini;
  • le sfilature nelle sue diverse varianti come il gigliuccio.
Non mi resta che auguravi BUON RICAMO!!!

mercoledì 10 settembre 2014

Prove a punt'e nù

Una fonte inesauribile di lavori a punt'e nu è il blog ricamo e... altro. Consiglio a tutte le appassionate di questo ricamo tradizionale sardo di andare a visitarlo e di salvarlo tra i blog preferiti.
Oggi mi limito a segnalare una "prova" che l'autrice ha fatto prima di affrontare un lavoro più impegnativo. Si vedono bene i diversi motivi utilizzati e come questi , venendo ripetuti in base alla propria fantasia, diano un risultato finale bellissimo!

Alcuni dei motivi tradizionali di questo ricamo, completi di schemi e spiegazioni, li potete trovare nel libro Il Punto Annodato Sardo di Gioja Ralui.