martedì 15 marzo 2016

Punto ombra: disegno

Disegno per centro da eseguire a punto ombra, oppure a punto pieno, oppure a punti lineari (es: punto erba), oppure con una combinazione di questi punti. Il disegno, se ingrandito opportunamente, può essere utilizzato per il centro di una tovaglia. Rielaborazione di Liliana Babbi Cappelletti da un antico disegno. Offerto da Donna Lucrezia (Lilliana Babbi Cappelletti) al sito TuttoRicamo.com di cui questo blog è la continuazione.

lunedì 29 febbraio 2016

Il punto ombra. Carolina Maraini

Questo è un libro da ammirare, è infatti una galleria di fotografie di lavori antichi e preziosi! Essendo un libro del 1924, le fotografie sono in bianco e nero e con bassa risoluzione, ma, nonostante questo, possiamo ammirare i motivi ricamati e il tessuto (spesso sottilissimo!) utilizzato per il ricamo. 
Le fotografie sono suddivise per categoria: bordi, biancheria per bambini, biancheria per signora, cuscini, tovaglie e coperte e rappresentano un campionario molto vario di oggetti e disegni, Naturalmente, alcuni oggetti sono oggi improponibili, ma i disegni sono per lo più ancora attuali! Purtroppo il libro non contiene gli schemi grafici dei disegni, ma in moltissime fotografie è riportata la fonte da cui è stato preso il disegno ricamato. Questo non aiuta noi ricamatrici moderne (alcuni disegni si trovano in musei o pubblicazioni antiche di non facile reperimento) se non a livello di curiosità personale, ma è significativo della accuratezza e completezza di questo libro! Il primo capitolo contiene una interessante descrizione storica sulle origini e la riscoperta di questa tecnica: il racconto è fatto in prima persona da Carolina Amari, con una partecipazione davvero entusiasmante. Bella, all’inizio del libro, la fotografia delle ricamatrici del punto ombra del laboratorio di Rieti: una immagine che ci permette di dare un volto alle “mani” che hanno realizzato capolavori meravigliosi! La tecnica del punto ombra non è spiegata (neppure in maniera minimale) all’interno del libro che è quindi da considerare più come un documento storico da usare come ispirazione che come un manuale di ricamo.

Il punto ombra –Carolina Maraini –Zanichelli – 1924

NOTA Il PDF è stato reso disponibile a TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione, dalla  Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna  tramite Bianca Rosa Bellomo. 

lunedì 8 febbraio 2016

Guida al ricamo reticello creativo

Un nuovo manuale di Laura Marzorati, dedicato alla sua grande passione, il ricamo a reticello! Dopo una breve introduzione storica e le nozioni di base sui materiali e i punti, si entra nel vivo della tecnica con la spiegazione di vari tipi di rete: base, angolare, con tessuto all'interno e, novita' per questa tecnica, circolare e a forma di cuore; il capitolo si conclude con la spiegazione di un metodo di rifinitura della rete. Tutte le spiegazioni sono accompagnate da chiarissime fotografie che illustrano in dettaglio i vari passaggi. Segue un capitolo dedicato ad archi e archetti (con e senza pippiolini) e al punto festone composito (per eseguire i petali), e quindi un capitolo con i motivi piu' elaborati (petali, fiori, archetti sovrapposti...). Per ogni motivo (e ce ne sono ben 12, di difficolta' crescente) le fotografie, molto ingrandite, permettono di seguire passo passo le varie fasi della lavorazione. Vengono poi proposti 3 progetti (segnalibro, bustina per aghi e cuscinetto puntaspilli) che utilizzano i vari motivi e tecniche presentate nei capitoli precedenti, per ciascun progetto sono chiaramente indicati i materiali e i motivi di riferimento, nonche' uno schema di riferimento per la composizione  e alcuni suggerimenti per l'esecuzione. Il libro si conclude con una carrellata di bei progetti realizzati da Laura e dalle sue allieve e con una interessante bibliografia di riferimento.
Questo libro segue e completa i manuali sul reticello precedentemente pubblicati da Laura Marzorati, e' un libro molto didattico, chiarissimo nelle spiegazioni e pertanto adatto anche ad una principiante.
Guida al ricamo reticello creativo - Laura Marzorati - Il Castello Editore - 2014

lunedì 30 novembre 2015

Il punto antico – Vannini

Tre album dedicati al punto antico toscano “originale”, cioè ricamato su tessuti a trama irregolare e quindi eseguito senza contare i fili. Ciascun album ha una quindicina di pagine in formato non standard (la dimensione è circa quella degli attuali album da disegno) e purtroppo non si riesce a risalire all’anno in cui sono stati pubblicati. Gli album sono rivolti a ricamatrici che conoscono già la tecnica, infatti solo una o due pagine sono dedicate a scuole di punti davvero minimali e piuttosto inutili per chi non conosce i punti. I disegni sono per lo più bordure classiche adatte a tovaglie, tende, centri…

In uno degli album sono presenti fotografie delle bordure proposte e nessuno schema esecutivo, mentre negli altri due album sono presenti solo schemi esecutivi, riportati su fogli NON quadrettati. Questi album sono interessanti perché rappresentano il gusto di un certo momento storico, gusto che è ancora attuale, infatti è sicuramente possibile utilizzare i motivi proposti come ispirazione per eseguirli sui moderni tessuti a fili contati che facilitano l’esecuzione di questa tecnica.

Album I
(cliccare sul link per scaricare una copia in PDF)






(cliccare sul link per scaricare una copia in PDF)




Album III
(cliccare sul link per scaricare una copia in PDF)







NOTA Album in formato PDF, precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.

domenica 15 novembre 2015

Un centrino di Natale

Un bellissimo regalo per le lettrici (e siete tantissime) di TuttoRicamo da parte di Gioja Ralui, autrice del manuale sul punto annodato sardo, che ringraziamo!

Come già accadde per lo scorso anno, anche per questo Natale 2015 vorrei proporvi un mio lavoretto a punto annodato sardo. Si tratta di un centrino in tela Assisi beige ricamato con il più classico dei colori natalizi: il rosso.



Come si può vedere si tratta di una cascata di fiocchi di neve di varie dimensioni e tutti diversi tra di loro. Il tutto è racchiuso in una cornice a zigzag con un semplice motivo a ‘gruxittasa’ (ricordo che la ‘x’ deve essere letta come la ‘j’ francese) in ciascun angolo e a metà di ciascun lato.
Infine, a completamento: una sfilatura (levando 2 soli fili) in cui il punto a giorno fissa l’orlo e, sul bordo, gli archetti con picot che costituiscono la classica rifinitura dei lavori a punto annodato sardo.
Informazioni su come realizzare l’orlo con l’angolo a cappuccio ed il punto a giorno se ne possono trovare in grande quantità in rete.
Io mi limito ad alcuni suggerimenti:
Tuttavia se non vi sembrano esaurienti basta digitare in un motore di ricerca ‘tutorial angolo a cappuccio’ e ‘tutorial orlo a giorno’ e trovate tutto ciò che vi serve.
Alcuni dei fiocchi di neve ricamati in questo centrino, sono stati pubblicati nel libro ‘Il punto annodato sardo’ di Gioja Ralui.
A proposito del libro, voglio ricordare che in esso potete trovare tutte le spiegazioni circa l’esecuzione del lavoro, sia relativamente al punto annodato sardo che agli archetti con picot. Ricordo anche, per chi ancora non l’avesse e volesse acquistarlo, che il ricavato della vendita va interamente in beneficenza. Lo scorso anno ben 2500 dollari USA sono stati inviati alla missione cattolica di Camp Garba in Kenya per consentire la frequenza alla scuola ai ragazzi del luogo. Chissà se anche quest’anno si riuscirà a raggiungere lo stesso risultato?

Come ho già accennato sopra, per l’esecuzione del centrino è stato utilizzato un tessuto di lino Assisi colore beige (11 fili per cm), mentre il filo è il ritorto fiorentino 12 dell’Anchor, colore n° 47. Le dimensioni del tessuto sono: 41 x 33,5 cm comprendendo anche quel centimetro e mezzo circa che deve essere ripiegato su ogni lato per formare l’orlo. Nella foto seguente sul centrino sono stati apposti dei numeri per facilitare il riconoscimento dei fiocchi in rapporto ai corrispondenti schemi.


Per problemi di spazio e per non dilungarmi troppo, non riporto qui gli schemi contrassegnati con i numeri: 1, 2, 3a e 3b che potete trovare, rispettivamente, alle pagine 55, 53 e 56 del suddetto manuale. Qui di seguito invece vi propongo gli schemi degli altri inediti fiocchi e cioè:


i fiocchi contrassegnati con i numeri 4, 5 e 6…



… quelli n° 7 e 8…



… ed infine lo schema del fiocco n° 9 insieme agli schemi della cornice a zig zag con gruxittasa la quale si trova ad una distanza di circa 1 cm dalla sfilatura a giorno.

Un ultimo suggerimento, anche se mi rendo conto che ognuna di noi ha un suo metodo di lavoro: io realizzo prima l’orlo con il punto a giorno (gli archetti li lascio alla fine) perché ciò mi aiuta a collocare meglio all’interno il resto del ricamo… Ma non è una cosa vincolante, credo!
Naturalmente la posizione dei fiocchi può essere distribuita in maniera differente a seconda dei gusti personali, oppure la composizione può essere anche ridotta come numero dei fiocchi stessi… Inoltre essi possono essere utilizzati diversamente: per decorare tovagliette all’americana, per esempio, oppure singolarmente (ovviamente solo nel caso dei più piccoli) per realizzare piccoli regali di Natale come: segnalibri o decorazioni per l’albero di Natale…

Tutti i suggerimenti per realizzare anche questi ultimi oggetti li trovate nel manuale ‘Il punto annodato sardo’.

Buon lavoro!