martedì 20 gennaio 2015

Retini di fondo: come si fa il punto rodi

Il punto rodi è uno dei retini di fondo più usato e versatile. Per la sua esecuzione i tessuti usati tradizionalmente erano i lini di varia consistenza e la batista o mussola. Oggi si preferiscono le tele di lino ad armatura regolare, con fili piuttosto distanziati tanto da permettere di essere facilmente legati insieme. Il filato utilizzato dovrebbe avere lo stesso spessore dei fili della tela. Deve avere anche una certa robustezza per mantenere una tensione costante e non rompersi quando tirato. E' preferibile utilizzare un ago a punta arrotondata e il telaio per facilitare il controllo della tensione del filo. 
Il punto base è il punto indietro che si lavora in diagonale, dall'alto verso il basso e da destra verso sinistra. 

Di seguito vengono forniti gli schemi esecutivi del punto Rodi e di alcune sue varianti. Il punto indicato con 1 è quello in cui esce l'ago per iniziare il lavoro, i successivi numeri indicano i passaggi seguenti. Quando il punto richiede un movimento di andata ed uno di ritorno, sono disegnate in azzurro più chiaro (nello schema del ritorno) i punti già eseguiti nell'andata.






 

Se volete qualche idea per provare a ricamare il punto rodi lasciatevi ispirare da questo splendido cuscino portafedi proposta da Silvana Fontanelli.


NB Schemi di MariaRosaria precedentemente pubblicati su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.

sabato 10 gennaio 2015

Sardinian Knotted Embroidery: Whitework from Teulada

Yvette Stanton, nota ricamatrice australiana, ha personalmente visitato Teulada e, dopo aver ammirato i ricami e osservato le ricamatrici si è messa a lavoro e pubblicato un libro con il quale l'autrice presenta, al resto del mondo, un ricamo tradizionale sardo.  Il punt' e nu è un ricamo a fili contati, originario del paese di Teulada, che utilizza un nodo per creare disegni geometrici.
Il libro, in inglese, è composto da 104 pagine con 11 meravigliosi progetti e in allegato, due fogli di disegni e modelli.
I progetti sono presentati con spiegazioni, istruzioni e diagrammi molto dettagliati (chi ha già gli altri libri dell'autrice conosce bene la sua meticolosità). Alcuni progetti sono piccoli come un pendente con un inserto ricamato e un biscornu, altri più impegnativi come una tovaglia e un vestito (modello incluso!) con l'orlo ricamato da un motivo a punt' e nù.
Un anteprima del libro la potete vedere in questo video.

Sardinian Knotted Embroidery: Whitework from Teulada Yvette Stanton 2014

martedì 30 dicembre 2014

Il Punto Antico - Le Retine del Punto Antico

La Scuola di Ricamo di Borgo San Lorenzo (FI) propone due libretti sul punto antico curati da Maria Margheri Manetti, fondatrice della scuola nel 1979. I due volumetti sono in formato super-ridotto, si presentano come circa la metà (in verticale) di un foglio di formato A3, hanno un centinaio di pagine, la copertina morbida e immagini solo in bianco e nero.
 
Il primo libretto, Il Punto Antico, inizia con una breve storia del punto antico e passa quindi alle basi della tecnica, iniziando col punto quadro e proseguendo con gigliuccio, punto Rodi, punto vapore, punto reale, punto riccio e (abbastanza inusuale per i libri sul punto antico) propone anche il punto principessa. Successivamente viene presentata una panoramica dei punti traforati (pallino eseguito in due modi diversi) e tagliati con alcuni tipi di riempimento (a punto festone, pippiolini, punto spirito e un accenno, ma proprio un accenno, di Aemilia Ars). Il libro si conclude con una galleria fotografica (circa una ventina di pagine!) dei lavori delle allieve.
 
Stessa impostazione per il secondo libretto, Le Retine del Punto Antico, che presenta una interessante introduzione sul ricamo come terapia per lo stress (niente di più vero!!!). In questo volumetto vengono presentate le tecniche di esecuzione del rombo e del quadrato a fili tagliati e quindi vengono proposti diversi tipi di riempimento (una quindicina, più o meno, considerando le diverse varianti) per completare e abbellire le reti realizzate. Le ultime 50 pagine sono dedicate alla galleria dei lavori delle allieve della scuola.
 
Ho comprato questi libretti perchè attirata dal prezzo davvero inusuale per un libro di ricamo (costano meno di una rivista!) e devo dire che sono contenta di essermi lasciata "tentare" dall'acquisto. Non credo che si riesca ad imparare il punto antico seguendo questi piccoli testi, ma sicuramente sono una bella fonte di idee e di ispirazione. Le immagini dei lavori sono tutte in bianco e nero, le foto sono piuttosto piccole (vista la dimensione dei libretti) e, anche se molto chiare, ovviamente non permettono di cogliere alcuni particolari (es: contare i fili di alcuni motivi che si volessero riprodurre). Di nessun lavoro viene fornito lo schema esecutivo, ma molti dei retini e delle sfilature che vediamo nelle foto sono spiegati nella prima parte dei due libretti. Le spiegazioni sono piuttosto essenziali, nel primo libretto gli schemi sembrano addirittura disegnati a mano, mentre nel secondo libretto si nota una grafica migliore, anche se piuttosto minimale. Tutte le tecniche e i motivi spiegati sono comunque fotografati in maniera piuttosto chiara. Nel complesso non consiglierei questi libretti a chi si avvicina al punto antico per la prima volta, la tecnica non è difficile, ma è piuttosto composita e quindi necessita di un insegnamento dettagliato e graduale che certamente questi libretti non offrono. Ma, per chi sa già eseguire la tecnica, direi che questi libretti sono uno strumento prezioso e ricco di idee e di spunti, una raccolta compatta e maneggevole di molti motivi, uno strumento che, più che insegnare a ricamare, invita a creare le proprie combinazioni basandosi sul proprio gusto e la propria creatività!
 Redatto da Maria Rosaria

Il Punto Antico. Maria Margheri Manetti, Libreria Editrice Fiorentina (Collana "gli scudi"),  Firenze, 1994.
 
Le Retine del Punto Antico. Maria Margheri Manetti, Libreria Editrice Fiorentina (Collana "gli scudi"),  Firenze, 2009.

mercoledì 10 dicembre 2014

Punt'é nu: i motivi degli angoli

Nei lavori a punt'e nù il ricamo è costituito da fasce ricamate a uno o più motivi ripetuti in sequenza. L'impostazione del lavoro richiede tutta una serie di calcoli, per evitare che il disegno resti decentrato ed è la bravura e l'inventiva della singola ricamatrice a dare l'aspetto finale al lavoro.
Una magnifica carrellata di "angoli" e qualche consiglio su come  impostare il lavoro si trova nel blog ricamo e... altro  ... se amate i lavori a fili contati dateci una occhiata! 


Alcuni dei motivi tradizionali, completi di schemi e spiegazioni, li potete trovare nel libro Il Punto Annodato Sardo di Gioja Ralui.

domenica 30 novembre 2014

Ricamo di Lamporecchio


Nei primi decenni del '900 nella provincia di Pistoia, fiorirono numerosi laboratori dove si producevano manufatti ricamati a mano. Nel comune di Lamporecchio, nel 1910 Laura Jonne Merrick (1842 - 1926), nobildonna di origine gallese stabilizzatasi a Papiano, fondò una scuola di ricamo e merletti, per dare alle donne un occasione di guadagno. Fu chiamata, a insegnare il ricamo da Reggio Emilia, la maestra Clotilde Negroni (1862 - 1931) e le allieve, che dovevano avere non meno di 12 anni, divennero operaie per la produzione di manufatti ricamati per la vendita.
La scuola ideò, basandosi sulla tradizione locale, un particoalre tipo di ricamo, il ricamo di Lamporecchio e i manufatti richiestissimi, furono esportati negli Stati Uniti. La tecnica è caratterizzata da disegni raffiguranti animali e fidanzati stilizzati eseguiti contornando il disegno con punto cordoncino ed arricchendolo di punto piatto ed altri punti tipici dei ricami pistoiesi.
Virginia Torrigiani, alla morte di Laura Merrick, continuò a interessarsi alla scuola e tramandò il ricamo di Lamporechio alla nipote Vannina Bonfanti. Oggi conosciamo questo ricamo grazie all'impegno del Club del Ricamo di Casale in Casalguidi. 


Libri
  • Storia ed Arte del Ricamo. Il Punto Casalguidi.Paolo Peri, Settegiorni Editore, 2007.
Le immagini e i disegni presentati in questo articolo sono di proprietà del Club del Ricamo di Casale che ringraziamo per averci concesso di pubblicarli e aiutato nella stesura dell'articolo.

NOTA: precedentemente pubblicato su TuttoRicamo.com, di cui questo blog è la continuazione.