mercoledì 10 luglio 2013

Punto Caterina de' Medici

Il punto Caterina de' Medici, detto anche punto Madama, prende il nome dalla figlia di Lorenzo II de' Medici. Nata a Firenze nel 1519, avendo perso molto presto entrambi i genitori, fu educata in convento a Roma e venne data in sposa a 14 anni (1533) al duca d'Orleans il futuro re Enrico II di Francia. In Francia visse fino alla sua morte nel 1589.
Caterina sicuramente ricamava, ed è plausibile che ricamasse a punto filza. Questo punto, molto usato allora, fu portato dagli arabi in Sicilia ed in Spagna e poi, attraverso le corti, fatto conoscere in tutta Europa. In Inghilterra ebbe il suo massimo splendore nel periodo elisabettiano e prese il nome di punto Holbein (pittore morto a metà del 1500) o blackwork (Elisabetta I di Inghilterra, figlia di Enrico VIII, contemporanea di Caterina de' Medici, è spesso ritratta in splendidi abiti ricamati a blackwork). In Italia lo si eseguiva su lino con sete policrome: nel libro di Elisa Ricci "Ricami Italiani Antichi e Moderni" viene presentato un copricalice del '500 eseguito su stoffa a trama rada. 
Caterina portò con se alla corte di Francia alcuni dei più abili ricamatori italiani e diffuse le tecniche del ricamo italiano in Francia. Il suo disegnatore di corte, Federico Vinciolo, pubblicò un libro di schemi per ricamo e merletto per la corte del re Enrico II.


Il punto Caterina de' Medici è diffuso soprattutto in Toscana e Umbria. E’ un ricamo geometrico eseguito con la tecnica a fili contati utilizando il punto filza eseguito in ”giri” di andata e ritorno in modo da ottenere un ricamo a due diritti.
Oggi viene eseguito su tessuti di lino colore greggio, a trama larga ben visibile detto buratto, con filato color crema, il "cotone povero". Si sta anche recuperando il ricamo su rete buratto eseguito con filati di seta.
I motivi ricamati sono geometrici e contornano figure di animali, fogliami e grotteschi e sono adatti per creare tende, tappeti, copriletti, tovaglie, cuscini.

Libri
NOTA immagini di lavori a punto Caterina de' Medici dell'Accademia del Punto Assisi esposti durante il seminario 2010 del EGA (Embroidery Guild of America) tenutasi a San Francisco, California, USA 5-10 settembre 2010.

9 commenti:

  1. Questo ricamo è meraviglioso ... entusiasmanti anche i cenni storici ..
    grazie .. un caro saluto ... giusi_g

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  2. Sono innamorata di questo ricamo,vorrei comprare un libro che insegni in modo semplice e chiaro l'esecuzione del punto.Quale mi consigli?(non ho tempo di seguire corsi)Grazie.Gabri

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    1. Ciao Gabri, scusa per averti fatto aspettare ma ero fuori.
      Il ricamo non è difficile, è un punto filza con andata e ritorno (caratteristico) ma bisogna essere precise e contare, contare, contare ...
      Puoi leggere le recensioni dei libri e farti tu stessa una idea di quale libro sia più utile per te.
      Un caro saluto Giovanna

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  3. Giovanna abbiamo esempi di ricamo su buratto a colori..

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  4. Che bell'articolo, mi piace leggere notizie storiche sul ricamo e sui tessuti in generale. Ah, il buratto!

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    1. Si il buratto, ma non è quello "antico" fatto a telaio (quello tipico dell'Antella, per capirci) che lavorano alla Fondazione Lisio!

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  5. Grazie.... (cosí semplicemente :-) )

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  6. Ragazze mi pace ebbe imparare questo ricamo sapete se ci sono spiegazioni che insegnano per bene come si fa?

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